|
|
Sono state ritrovate tracce antichissime di gelsomino in Egitto; piccolissimi frammenti sono stati rilevati sulla mummia di un faraone nella necropoli di Deir el- Bahri. In Europa giunse forse dalle Indie. In Toscana, nel 1500, un nobile ne piantò uno splendido esemplare nel proprio giardino proibendo al proprio giardiniere di riprodurre quella pianta; la fidanzata del giardiniere disobbedendo all’ordine del Signore ne rubò un rametto, lo ripiantò; riuscì a riprodurre il gelsomino e iniziò a venderne talee; in questo modo sì arricchì e riuscì a sposare il fidanzato. Anche oggi in Toscana è tradizione per le spose aggiungere un rametto di gelsomino al bouchet, affinché porti fortuna al futuro marito. Il gelsomino giallo è simbolo di eleganza e grazia, quello bianco di amabilità. In Spagna è l’emblema della sensualità. Un pensiero per la persona amata:
|